Alle porte del deserto del Negev, un gruppo di teenager e giovani palestinesi lotta con videocamere e azioni nonviolente alla difesa dei propri villaggi contro l’occupazione militare israeliana, riprendendosi la terra e le grotte che sono state sottratte alle loro famiglie.

Sinossi

 

Sarura è un villaggio di grotte situato alle porte del deserto del Negev, abitato fino a metà degli anni ‘90 da pastori palestinesi; abbandonato a seguito della costruzione di due avamposti israeliani e dei ripetuti attacchi dei coloni con la complicità dell’esercito israeliano.
Oggi le grotte di Sarura sono state ripristinate da un gruppo di giovani palestinesi, riuniti in un collettivo chiamato “Youth of Sumud” (sumud è una parola che possiamo tradurre con determinatezza): sono i figli e le figlie degli attivisti nonviolenti del Comitato di Resistenza Popolare delle colline a sud di Hebron, che per più di 20 anni sono riusciti a resistere sulla loro terra ai tentativi di evacuazione grazie ad azioni nonviolente e alla solidarietà degli attivisti pacifisti israeliani e internazionali.
I ragazzi e le ragazze di YOS stanno cercando di riportare la vita nel villaggio di Sarura, piantando alberi di ulivo, scortando con le loro telecamere i pastori dell’area e aiutando con la propria presenza altri villaggi minacciati di sgombero dal governo israeliano. Una lotta fragile ma potente, in grado di scardinare i piani di espansione del governo di Israele che vorrebbe allontanare tutti i pastori dell’area.
Con “Tomorrow’s Land” (2010) raccontavamo dell’esperienza di resistenza di At-Tuwani, oggi con “Sarura” vogliamo immaginare assieme alla nuova generazione il futuro che verrà.